HOME

LEGA NORD PIEMONT PADANIA
PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA


 Statistiche web e counter web  

 

Sezioni

Baveno

Canobbio

Crevoladossola

Domodossola
Masera

Omegna
Stresa

Varzo

Verbania

Villadossola

                 

Le Battaglie

La Sanita
L'autonomia

La legge Galli

                 

Speciale elezioni

Provinciali-Europee 2004

Risultati

Regionali 2005

                 

Informazione

la Padania
Il Federalismo
Qui Lega
Lega Nord Flash
Stampa Lega Nord
Radio Padania Libera
Telepadania

                 

Edicola

Tutti gli articoli
Ascolta RPL

                 

Contatti

Segreteria provinciale
Links

                 

 

   Elezioni Provinciali

 
 

 

Paolo Marchioni e Michele Marinello

Candidati alla presidenza e vice presidenza della provincia

Avv. Paolo Marchioni

PAOLO MARCHIONI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA 

DELLA PROVINCIA DEL VERBANO-CUSIO -OSSOLA

 

Nato a Verbania il 30.9.1969 è residente a Baveno (VB). Coniugato con Roberta, è padre della piccola Elena. Conseguito il diploma di maturità classica presso il liceo classico “Tonolli” di Verbania, si è laureato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano nel 1993. Dal 1996 esercita la professione di avvocato presso il foro di Verbania. E’ consulente di enti pubblici e società commerciali in materia di diritto amministrativo e degli enti locali. Eletto Sindaco della città di Baveno (VB) nell’aprile 1995, rieletto per un secondo mandato nel giugno 1999, ha ricoperto e ricopre molteplici incarichi pubblici tra i quali: consigliere della comunita’ montana Cusio-Mottarone dal giugno ’95, presidente dell’assemblea dei Sindaci di Con.Ser.Vco dal settembre ’95 al giugno ’99; componente del c.d.a. di Cim spa di Novara dall’ottobre 2001; componente del c.d.a. e del comitato esecutivo di Finpiemonte spa dal dicembre 2002; componente del c.d.a. del Parco Nazionale della Valgrande. Iscritto alla Lega Nord dal 1994, è attualmente responsabile Enti Locali del Vco e membro del Consiglio Nazionale.

 

Michele Marinello

 

ELEZIONI PROVINCIALI 2004. PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

DEL CANDIDATO PRESIDENTE PAOLO MARCHIONI.

 

 

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola, ad oltre dieci anni dalla sua istituzione e dopo due mandati amministrativi, retti prima dal centro-sinistra ed ora dal centro-destra, vede ancora aperti una serie di probblemi, che necessitano di rapida soluzione e sui quali si concentreranno le aspettative dei cittadini.

La Lega Nord del Vco intende contribuire alla risoluzione delle problematiche che affligono il nostro territorio con un programma amministrativo ambizioso, ma cocreto che si può sintetizzare nei seguenti punti.

 

 

SANITÀ

Pur non essendo materia di stretta competenza provinciale, la Lega chiede il mantenimento, potenziamento ed integrazione dei plessi ospedalieri esistenti, “S. Biagio” di Domodossola e “Castelli” di Verbania, oltre al mantenimento dei reparti di sanità pubblica presso il nosocomio di Omegna. Chiede, inoltre, il coinvolgimento dei comitati spontanei sorti in questi anni nelle scelte aziendali dell’Asl 14. Insiste affinché si proceda ad acquisire (con referendum, sondaggi, ecc.) l’opinione dei cittadini sul progetto di ospedale nuovo di Piedimulera. Ritiene opportuno, infine, la costituzione di una commissione provinciale sulla sanità, quale sede di elaborazione di proposte e quale interlocutore ufficiale dell’Asl 14.

AUTONOMIA

La “specificità” della Provincia è un apprezzabile punto di partenza (e non di arrivo) nel lungo percorso istituzionale che dovrebbe portare alla Provincia autonoma del Verbano-Cusio-Ossola. La specificità si concretizza – però - nella devoluzione di funzioni amministrative e non in una vera e propria autonomia, come concepita e considerata nel nostro sistema costituzionale. Il modello ideale al quale aspiriamo resta il sistema politico-istituzionale delle province autonome di Trento e Bolzano, ma la realtà c’impone di proporre e sostenere un modello particolare di autonomia per il Vco. A tal fine andrà istituito da subito un Assessorato all’autonomia, che si occupi a tempo pieno di elaborare “il progetto” e di far confluire sullo stesso il consenso necessario delle forze politiche e sociali del Vco. Andrà –inoltre- ricostituita la commissione provinciale per l’autonomia, che dovrà divenire il “pensatoio” nel quale si elaborerà la nuova Provincia autonoma. Si dovrà, infine, puntare a raggiungere l’obiettivo principe del federalismo fiscale, ossia il trasferimento di quota parte dell’Irpef prodotta sul territorio direttamente alla Provincia, che dovrà gestire a titolo originario le funzioni amministrative di maggior rilievo. Ininfluente risulta, invece, in questa fase l’attribuzione della funzione legislativa al consiglio provinciale. Il progetto finale, elaborato dalla Provincia e condiviso dalle forze sociali del territorio, dovrà essere sottoposto da ultimo a referendum popolare, per far sì che la proposta abbia maggior forza, per il consenso determinante del popolo sovrano.

PROBLEMI DELLA TRIPOLARITA’ E CONFINI

La dislocazione dei vari uffici e servizi d’interesse statale principalmente a Verbania nel periodo di costituzione della nuova Provincia ha visto emergere l’insoddisfazione di ampie aree del nostro territorio, che si sono sentite trascurate e/o non adeguatamente valorizzate. La suddivisione del territorio nei tre poli del Verbano, del Cusio e dell’Ossola, con le loro problematiche specifiche e con un esasperato campanilismo, invece di diventare una risorsa per la crescita economica e sociale della nostra terra ne ha costituito un freno ed ha posto pesantemente il problema dell’identità del Vco. Poiché restano sul tappeto rivendicazioni ed insofferenze tuttora non sopite, la Lega propone l’istituzione di un Assessorato alla “pari dignità territoriale”, da attribuire al Vicepresidente della Provincia, che si occupi dell’esame e valutazione delle istanze che emergono dai rispettivi tre poli della Provincia e che proponga ipotesi di mediazione e risoluzione delle rivendicazioni, con particolare attenzione ai problemi dell’Ossola, ossia di un territorio montano notoriamente autonomista. Inoltre, per dare un segnale di attenzione particolare alla tripolarità provinciale, la Lega propone che le sedute del Consiglio provinciale, supremo organo di indirizzo politico-amministrativo, vengano tenute, a rotazione annuale, a Verbania, Domodossola ed Omegna. Resta, infine, aperto il problema dei confini della Provincia, soprattutto nel Cusio. La Provincia del Vco dovrà occuparsene, nuovamente e da subito, coinvolgendo i comuni interessati e la Provincia di Novara, affinché il territorio cusiano venga interamente ricompreso nell’ambito del Vco.

DIRITTI DEL CITTADINO E TRASPARENZA DEGLI ATTI

 Nel corso degli anni novanta si è affermata l’esigenza di avvicinare gli enti locali al cittadino, consentendo al privato di poter accedere agevolmente agli uffici e di vedere considerate e soddisfatte le proprie legittime istanze. La Lega propone l’istituzione immediata dell’ufficio del Difensore civico provinciale, organo già affermatosi nei paesi europei più evoluti ed in molti comuni italiani. Il difensore civico avrà il compito di aiutare la gente a risolvere gli innumerevoli problemi che i cittadini potrebbero incontrare nei rapporti con gli uffici della Provincia, informandosi sullo stato dei procedimenti e tutelando le ragioni del privato da errori e soprusi della p.a. Dovrà inoltre essere potenziato l’Ufficio relazioni con il pubblico (u.r.p.), organo deputato a fornire informazioni dettagliate sulle procedure e sugli uffici d’interesse provinciale.

SVILUPPO TURISTICO ED ECONOMICO DEL VCO

La promozione turistica del nostro territorio è tuttora carente e confusa. L’azione amministrativa posta in essere in questi anni per incrementare le presenze turistiche, per allungare la stagione e per migliorare qualitativamente e quantitativamente l’offerta di manifestazioni e di servizi al turista risulta tuttora insoddisfacente. La Provincia -in particolare- non ha assunto ad oggi il ruolo di “leader” nel coordinamento dei vari soggetti che operano nel settore (sia pubblici che privati) e – di conseguenza – la promozione del nostro territorio non risulta incisiva e si fatica a comprendere gli obiettivi postisi dall’amministrazione provinciale. Per sopperire a tali carenze si dovrà agire per: a) rifondare il Distretto turistico del Laghi, di cui la Provincia fa parte, che ha fallito nei propri obiettivi, inserendo nello stesso persone con esperienza nel settore turistico e capacità manageriale; b) predisporre un piano dello sviluppo turistico del Vco, individuando obiettivi e risorse per valorizzare le nostre potenzialità; c) porsi quale effettivo ente coordinatore delle politiche turistiche dei vari soggetti pubblici e privati del Vco, creando un tavolo permanente di confronto e di iniziativa coi comuni e con le categorie degli operatori del settore; d) presentare nuove iniziative per prolungare la stagione turistica; e) creare annualmente un cartellone delle più rilevanti manifestazioni del Vco, da pubblicizzare in Italia ed all’estero. Lo sviluppo economico del Vco, invece, segna il passo ed in Provincia si respira aria di stagnazione. Nella graduatoria del “Sole 24 Ore” di quest’anno la Provincia del Vco è scesa di molte posizioni in quasi tutti i settori analizzati. La crisi dell’industria pesante in Ossola e del casalingo nel Cusio ha messo in difficoltà gli imprenditori locali, i quali si trovano a dover fronteggiare l’assalto delle economie emergenti della Cina e dell’India senza particolari strumenti di difesa, anzi dovendo affrontare i costi del lavoro e della sicurezza italiani, ampiamente penalizzanti per le nostre imprese. In questo quadro fosco, la Provincia dovrà mettersi a disposizione delle forze sociali ed economiche del Vco per elaborare con loro il “piano strategico di rilancio della nostra economia”, che dovrà esaminare i punti di forza e di debolezza del “sistema economico Vco”, nonché elaborare con gli altri attori (camera di commercio, unione industriali, forze sindacali, associazioni di categoria, ecc.) una serie di iniziative, che possano rilanciare i settori in crisi ed adeguatamente sostenere quelli che trainanti. Tra le misure adottabili, sarebbe opportuno prevedere un sistema di agevolazioni che interessi alcune entrate provinciali (addizionale Enel, ecc. ecc.). I tre settori economici caratterizzanti la nostra economia (turismo, florovivaismo, lapideo) andranno adeguatamente sostenuti, tenendo presente che si dovrà pure affrontare la problematica della convivenza delle grandi industrie presenti sul territorio con l’ambiente, problematica che ha già suscitato polemiche e prese di posizione anche aspre (v. casi Enichem ed Acetati). In tale contesto si dovrà tenere in adeguata considerazione che ambiente ed occupazione sono due beni primari che non debbono prevalere l’un sull’altro bensì convivere, garantendo da un lato il posto di lavoro a centinaia di lavoratori e dall’altro la salute dei nostri cittadini e la qualità della vita del nostro territorio.

SEDE DELLA PROVINCIA

Dopo le discussioni, anche accese, dei primi anni dell’amministrazione Ravasio, sulla scelta dell’ubicazione della nuova sede provinciale, l’amministrazione Guarducci ha individuato nel Tecnoparco la sede provvisoria. Riteniamo questa scelta non condivisibile, sia per la Provincia che per Tecnoparco. L’area del parco tecnologico è stata pensata e realizzata per mettere a disposizione delle aziende del Vco adeguati strumenti per la ricerca scientifica. Pur comprendendo che si sia voluto prender “due piccioni con una fava” (aiutare un parco tecnologico in grande difficoltà e sistemare temporaneamente un ente pubblico mal dislocato tra villa S.Remigio e diverse altre sedi periferiche) la soluzione attuale non sembra consona all’immagine ed al prestigio che la sede provinciale deve avere. La Lega propone pertanto di riesaminare il problema, di riconsiderare le ipotesi già analizzate in precedenza ed – infine – di lanciare un grande “concorso di idee” per la realizzazione della nuova sede della Provincia del Vco, che possa coinvolgere i migliori tecnici, che possa portare ad individuare l’area più adatta ed –infine- a progettare un edificio, originale e di prestigio, che ricomprenda tutti gli uffici provinciali di Verbania. Negli altri due capoluoghi, Omegna e Domodossola, la Provincia dovrà pure avere uffici adeguati, che possano consentire agli organi politici dell’amministrazione (presidente, assessori, consiglio provinciale) di tenere sedute e di mettersi a disposizione dei cittadini nella loro area di residenza.

CICLO INTEGRATO DELLE ACQUE ED AUTORITA’ D’AMBITO

Altro tema di accesa conflittualità si è rivelata l’istituzione dell’autorità d’ambito (a.t.o. 1), ricomprendente le province di Novara e Vco, e la concreta realizzazione del nuovo sistema configurato dalla legge Galli in materia di ciclo integrato delle acque. Alcuni Comuni del Vco (dieci per l’esattezza) si sono opposti alla sottoscrizione della convenzione costitutiva dell’autorità d’ambito, proponendo migliorie nell’esclusivo interesse dei loro cittadini, e sono stati commissariati dalla Regione Piemonte. Tuttavia, pur potendolo, le province di Novara e Vco ad oggi non hanno ancora nominato gli organi dell’a.t.o. n. 1, confermando con il loro comportamento omissivo la bontà delle osservazioni formulate dai Comuni. L’argomento è d’importanza primaria, poiché riguarda la gestione ed il potenziamento degli acquedotti, delle fognature e degli impianti di depurazione di due province, nonché l’individuazione delle tariffe che graveranno sui portafogli degli abitanti del Vco. La Lega ripropone, pertanto, le osservazioni già fatte dai Comuni alla Regione Piemonte ed oggetto di una p.d.l. regionale presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord Piemont, ossia: a) che è necessario modificare l’ambito delle due province, individuando un ambito per la sola Provincia del Vco, ricca di acqua a tariffe calmierate; b) che si deve consentire anche agli enti consortili pubblici esistenti (ora spa), che si dichiarino in grado di gestire il ciclo integrato delle acque, di poter mantenere la gestione di acquedotti, fognature e depurazione, evitando così l’invasione delle multinazionali straniere; c) che l’aumento delle tariffe, che si prevede consistente, dovrà essere compensato con adeguate riduzioni di imposte e tasse, statali o regionali. Queste sono proposte di buon senso, che vanno nella direzione di tutelare i nostri impianti pubblici e di ridurre l’impatto delle nuove tariffe sulle casse familiari.

PROTEZIONE CIVILE ED ASSETTO IDROGEOLOGICO DEL TERRI- TORIO

Il territorio provinciale ha dimostrato negli ultimi anni la propria rilevante fragilità e prova ne sono state le alluvioni ed esondazioni di fiumi e laghi del 1996, 2000 e 2002. Lo stesso p.a.i. (piano d’assetto idrogeologico), redatto dall’Autorità di bacino del fiume Po in collaborazione coi Comuni interessati, ha ricompreso ampie parti del territorio provinciale nei vincoli di “rischio molto elevato”. La Lega ha posto l’accento più volte, dai Comuni nei quali amministra, sulla necessità di un maggior coordinamento tra Provincia, Comuni e Prefettura nel campo della protezione civile. Sarebbe opportuno, pertanto, che la Provincia assumesse l’iniziativa di creare una forma associativa stabile degli enti interessati, che si occupi del monitoraggio del territorio, della prevenzione del rischio, della gestione delle fasi di allerta ed informazione alla popolazione nell’imminenza di eventi atmosferici calamitosi, nonché della gestione dell’emergenza, in particolar modo dell’assistenza alle popolazioni colpite. Tale “consorzio di enti pubblici” dovrebbe coordinare le politiche d’intervento dei soggetti fondatori, costituendo un fondo ed un’organizzazione di persone al fine di creare un sistema informatizzato di gestione dell’emergenza, di allerta della popolazione e di pronto intervento in caso di calamità naturali. Nella fase dell’emergenza il consorzio avrebbe il compito primario di coordinare i soccorsi (personale pubblico ed associazioni di volontariato) nonché di mettere a disposizione degli enti pubblici e delle popolazioni colpite un magazzino di materiali e di strumenti per far fronte alle necessità dei primi momenti. Tutto ciò dovrebbe avvenire in stretto collegamento con i C.o.m., la Prefettura del Vco ed il Ministero dell’Interno, che manterrebbero –naturalmente– le proprie indispensabili competenze in materia. La Provincia dovrebbe –infine- porsi come capofila nel sostenere una forte azione politica per risolvere l’annoso problema delle esondazioni del lago Maggiore. Le recenti esondazioni del lago del 1993, del 2000 e del 2002 hanno stremato le popolazioni rivierasche. La problematica è nota agli addetti ai lavori ed un interessante progetto di riduzione del pericolo e delle conseguenze catastrofiche delle piene è stato redatto e presentato dagli Enti pubblici svizzeri nel novembre 2001 ad Ascona. Il progetto svizzero prevede di operare un significativo dragaggio del fondo del Ticino nei pressi della diga della Miorina, al fine di allargare la valvola di sfogo del Lago Maggiore e consentire una maggiore apertura in uscita del bacino imbrifero. Questo progetto, che consentirebbe di ridurre del 50% le esondazioni, stranamente è passato del tutto inosservato, né i politici locali si sono interessati per sostenerlo e portarlo ad esecuzione. A Baveno, nel novembre 2002, si è tenuto un incontro tra gli enti pubblici interessati per promuovere quest’iniziativa. Si dovrà ripartire da quella riunione per ottenere, con un’azione sinergica con le province di Novara e Varese, con le Regioni Piemonte e Lombardia, col Canton Ticino, il finanziamento del progetto e la sua realizzazione a breve termine, provvedendo pure a rivedere i livelli del Lago Maggiore, sanciti a livello internazionale negli anni trenta e non più attuali per il recente mutamento climatico. Oltre al problema del Lago Maggiore, risulta tuttora aperta la questione del disalveo dei fiumi ossolani e cusiani. La Provincia dovrà sostenere le richieste provenienti dai singoli Comuni per ottenere nuovi e maggiori fondi, regionali o statali, per i disalvei dei fiumi nonché assisterli e coordinarli nelle fasi preliminari della progettazione degli interventi e – infine – nella fase finale della loro realizzazione.

USI CIVICI

La questione “usi civici”, pur essendo trattata per delega a livello comunale, ha assunto negli ultimi anni rilevanza provinciale, essendo molti i comuni, sia dell’Ossola che del Verbano-Cusio, che si trovano a dover affrontare il problema di terreni privati, venduti decenni fa, in assenza di valido svincolo dell’uso civico. La problematica –inoltre- risulta malamente affrontata da testi normativi degli anni venti. Per risolvere l’annosa questione si sono costituiti negli ultimi anni comitati spontanei di cittadini, ai quali va tutta la solidarietà della Lega. La Provincia dovrà svolgere anche in questo campo una decisa azione amministrativa, per promuovere la risoluzione della problematica, agendo in sinergia coi Comuni interessati, coi parlamentari locali, con i cittadini interessati, affinché si giunga ad una ridefinizione dell’elenco delle terre gravate d’uso civico, escludendo quelle che ad oggi non risultano più funzionali allo scopo per il quale erano state vincolate nonché ad una sanatoria delle intervenute violazioni amministrative, che consenta ai cittadini che hanno acquistato in passato in buona fede terreni di uso civico di poter regolarizzare le loro posizioni, con soluzione equa per il pubblico interesse e per i diritti del privato.

POLITICHE SOCIALI E VOLONTARIATO POLITICHE RELATIVE ALL’IMMIGRAZIONE

Negli ultimi anni le Provincie hanno ricevuto ulteriori nuove funzioni delegate dalla Regione nei settori in questione. Oltre alle competenze “storiche” legate ai minori illegittimi ed in stato di abbandono ed ai disabili sensoriali (che la normativa prevede vengano trasferite ai Comuni, ma di fatto ancora in capo alle Province) l’ente provinciale si trova oggi ad affrontare tematiche relative alle I.P.A.B., alle cooperative sociali, al volontariato, alle politiche a sostegno dell’integrazione degli immigrati ed alle politiche giovanili. E’ chiaro quindi che il settore delle Politiche sociali diviene strategico e punto di riferimento per il “welfare” provinciale. La Lega Nord intende proseguire il cammino intrapreso nella prima parte dell’ultima legislatura confermando le proficue collaborazioni con i Consorzi Intercomunali dei Servizi Sociali, con il Centro Servizi per il Volontariato e con il mondo delle associazioni. I dati demografici confermano che il Verbano Cusio Ossola è un territorio dalla popolazione sempre più “anziana” e pertanto gli interventi andranno ricalibrati tenendo presente la necessità di avviare progetti di ampio respiro che consentano di dare risposte concrete ed utili. Lo sviluppo della rete provinciale di Telesoccorso, il coinvolgimento di un importante soggetto come il Centro Maderna (centro di studio a livello nazionale della condizione anziana con sede a Verbania) per l’elaborazione di nuove strategie ed il continuo dialogo con le valide associazioni operanti nella nostra terra sono alcune delle linee guida che caratterizzeranno l’operato della Lega Nord.

Particolare attenzione verrà inoltre confermata nei confronti dei portatori di handicap (che preferiamo chiamare diversamente abili) e delle associazioni operanti nel settore: a tal proposito si conferma sin d’ora la volontà di continuare ad avere quale testimonial della Provincia il G.S.H. Sempione 82 che con i suoi atleti rappresenta il Verbano Cusio Ossola in tutta Italia con risultati straordinari. La Provincia, come già accennato, su delega regionale, cura il piano di interventi a favore della popolazione straniera in stretto raccordo con il Comitato Provinciale per l’Immigrazione coordinato dalla Prefettura. Gli interventi, nella stretta osservanza dei dettami della Legge Bossi-Fini, saranno mirati all’integrazione dei cittadini stranieri regolari nel rispetto della nostra cultura e dei valori cardine della nostra società. Tre i pilastri della politica di integrazione proposta dalla Lega Nord: a) il potenziamento della rete dei centri Informastranieri vigilando affinché gli stessi operino in modo serio e nel pieno rispetto delle leggi esistenti; b) l’istituzione di corsi di italiano nella convinzione che alla base dell’integrazione vi è la conoscenza della lingua e delle dinamiche dello Stato italiano; c) interventi di prima necessità per stranieri regolari in difficoltà attraverso appositi accordi con i C.I.S.S.

POLITICHE GIOVANILI

Nel corso della passata legislatura, grazie alle iniziative della Lega Nord, la Provincia del Verbano Cusio Ossola si è distinta per la qualità e la quantità degli interventi nel campo delle politiche giovanili divenendo interlocutore di riferimento per gruppi, enti ed associazioni intenzionati finalmente a promuovere politiche nuove a favore dei giovani. La Lega Nord non intende trattare i giovani come un problema attraverso l’obsoleta formula dei convegni sul “disagio giovanile”, ma continuerà a lavorare presentando proposte concrete: dal potenziamento della rete “Musicamedia” (sale prova multimediali per i giovani) all’organizzazione di eventi direttamente curati dai giovani quali mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, ecc. Verrà proposta l’istituzione di un coordinamento fra gruppi, cooperative ed associazioni giovanili al fine di ottimizzare gli interventi.

SPORT

L’avvento della Lega Nord nella Giunta Provinciale ha portato alla lievitazione dei fondi a favore dello Sport provinciale: parlano i bilanci e le iniziative condotte dal 1999 all’inizio del 2003. E’ nostra intenzione proseguire quanto avviato seguendo quattro linee guida: a) il sostegno alle attività sportive nelle scuole dell’obbligo con la collaborazione del CONI; b) l’utilizzo della formula dei contributi disciplinati da convenzione per sostenere l’attività delle più rappresentative società sportive del territorio; c) la promozione delle cosiddette “discipline minori” (mai termine fu più improprio); d) il sostegno ai principali atleti locali utilizzandone l’immagine in qualità di testimonial del Verbano Cusio Ossola. Si lavorerà per allargare l’esperienza di “Neveazzurra” a nuovi soggetti e per promuoverne il marchio fuori dai confini provinciali.

PARI OPPORTUNITA’ FAMIGLIA

Lo sviluppo di attività organizzate in ottica femminile ed a favore della famiglia continuerà con il determinante apporto della Commissione Provinciale per le Pari Opportunità per la quale la Lega Nord chiederà un incremento del budget economico a disposizione. Inoltre, una strutturata ed organica politica per la famiglia, atta a favorire sia il legame di ogni cittadino con la propria comunità locale, sia il valore intrinseco del patto intergenerazionale, sarà parte fondamentale del programma amministrativo della Lega e si tradurrà in un’attività di coordinamento nei confronti dei comuni e degli altri attori istituzionali e sociali del territorio. Ricollegandosi alle proposte lanciate dal Ministro del Welfare on. Roberto Maroni in questi anni, la Provincia dovrà svolgere un ruolo attivo nel settore e fare proposte concrete a sostegno di questo basilare nucleo fondante della nostra società. La Provincia dovrà –infine- insediare la “Consulta della famiglia”, organismo propositivo e consultivo dell’assessorato competente, nonché strumento di partecipazione, di aggregazione, di analisi e confronto con le realtà sociali e di volontariato presenti sul territorio, nonché, all’interno dell’istituito Sportello Donna, istituire lo “Sportello informa famiglia”, al fine di offrire un primo orientamento ai servizi alla persona ed alla collettività, nonché consulenza, informazione, documentazione su argomenti relativi a tematiche legate, in particolare, alla figura della donna come lavoratrice, madre e cittadina .

ISTRUZIONE – EDILIZIA SCOLASTICA

Le competenze della Provincia riguardano l’edilizia scolastica e le spese per funzionamento ed acquisto di arredi primari inerenti le Medie Superiori. Dal punto di vista delle strutture esistenti va rilevato come il Verbano Cusio Ossola possa considerarsi un’oasi felice potendo contare nella maggior parte dei casi su plessi ben organizzati, completi e costantemente seguiti con interventi di manutenzione. Restano da risolvere alcune questioni comunque fondamentali per migliorare l’offerta ai nostri ragazzi: a) la realizzazione di un nuovo edificio munito di palestra autonoma ad Omegna per risolvere le annose problematiche relative alla convivenza fra i vari istituti; b) la sistemazione definitiva del prestigioso istituto alberghiero Maggia di Stresa; c) l’ammodernamento del vecchio I.P.S.I.A. Galletti di Domodossola; d) la rapida ultimazione della palestra del Liceo Cavalieri di Verbania. Fondamentale sarà il confronto con i Dirigenti Scolastici che nell’era dell’autonomia della scuola divengono veri e propri manager con i quali concordare gli investimenti. L’obiettivo della Lega Nord nel campo dell’istruzione è quello di creare un modello di efficienza ed organizzazione esemplare da poter esportare in altre realtà e le potenzialità per farlo ci sono. Si lavorerà per l’avvio di un Liceo Musicale a Domodossola.

POLITICHE DEL LAVORO

La rete di Centri per l’Impiego del Verbano Cusio Ossola è senza dubbio un fiore all’occhiello in termini di strutture e di organizzazione interna. La Lega Nord vuole però fare in modo che i Centri per l’Impiego migliorino i risultati in termini di nuovi posti di lavoro creati. Ben vengano le numerose iniziative avviate, ma alla facciata preferiamo la sostanza e le risposte che il Vco si attende dai vecchi uffici di collocamento sono di opportunità lavorative concrete. Dovrà essere rivisto inoltre il ruolo del settore Lavoro della Provincia spesso apparso troppo “svincolato” dal resto della struttura provinciale.

VIABILITA’

Uno dei punti di maggior debolezza della Provincia del Vco è la viabilità. La conformazione del territorio, vasto e prevalentemente montano, rende difficile mantenere in efficienza le strade provinciali, nonché adeguarle costantemente alle necessità della comunità locale. I cittadini del Vco, però, soprattutto quelli che abitano le numerose valli, pretendono di più. La Provincia dovrà, pertanto, produrre un ulteriore sforzo in questo settore e predisporre un piano pluriennale organico di messa in sicurezza di tutte le strade provinciali, dalla Domo-Bognanco, alla Iselle-Trasquera, alla Stresa – Carpugnino, alla Cannobio – Val Cannobina per fare alcuni esempi concreti. Sulle provinciali stesse si dovrà poi provvedere alla rapida sostituzione degli attuali incroci con rotatorie. Il piano provinciale delle piste ciclabili, attuato in questi anni col fondamentale apporto dei Comuni, dovrà esser rapidamente completato relativamente agli appalti in corso e successivamente ampliato a tutto il territorio del Vco. Un’azione amministrativa forte e determinata della Provincia è, infine, doverosa pure riguardo alla sistemazione dei più importanti nodi viari statali del territorio, tra i quali si ricordano la realizzazione della rampa nord dello svincolo di Baveno-Stresa (piano finanziario già predisposto su progetto della soc. Autostrade), la realizzazione delle circonvallazioni di Omegna-Gravellona Toce e di Verbania, la revisione di tutta la tratta della SS34 da Cannobio a Verbania.

CULTURA ED IDENTITA’ LOCALE

La programmazione culturale della nostra Provincia rappresenta un importante momento di crescita per l’intera comunità ed il Verbano-Cusio-Ossola può vantare un invidiabile “fermento” culturale grazie a numerosi soggetti operanti nel territorio. La volontà della Lega Nord è quella di sostenere da una parte quelle iniziative che fanno parte della tradizione della nostra terra e che sono appuntamenti ormai consolidati, carichi di storia e di significati (da S. Vito di Omegna alla Festa dell’Uva di Masera per intenderci), dall’altra quella di favorire la nascita di nuovi progetti che rompano quella sorta di monopolio culturale di sinistra caratterizzato da un’offerta sempre uguale e sempre proposta dai soliti noti. La creazione ed il potenziamento della rete provinciale dei Musei è inoltre una iniziativa meritevole di attenzione che va posta fra le priorità, come lo sarà la “Fabbrica di Carta”, il salone degli autori ed editori locali che sta riscuotendo sempre più successo. Verranno poi sostenute ed incentivate tutte quelle iniziative volte alla riscoperta del nostro passato, del dialetto e delle usanze della nostra terra dando priorità ai progetti tesi al coinvolgimento delle scuole. Il recupero della necropoli celtica di Ornavasso e la promozione di visite guidate per studenti sul sito, infine, dovrà porsi tra gli obbiettivi qualificanti di un’amministrazione provinciale attenta al proprio passato ed alla propria storia. Lo scopo ultimo della nostra Provincia nel settore della cultura dovrà essere, al termine di questo percorso, quello di far emergere l’”identità del Vco”, intesa quale patrimonio artistico-culturale, letterario e sociale della nostra terra, da tutelare, promuovere e diffondere sia tra i residenti che tra i visitatori.

DIRITTI DEI RESIDENTI TUTELA DEI COMUNI MONTANI

La Lega Nord si è contraddistinta in questi ultimi anni come l’unico movimento politico fortemente impegnato nella tutela del proprio territorio e –quindi- nella salvaguardia dei diritti dei cittadini che sul quel territorio risiedono. In ogni settore di competenza provinciale dovranno essere elaborate politiche ed azioni amministrative tese a garantire tutela e/o prevalenza ai diritti dei residenti. Tra le molte, si ricordano le battaglie fatte dalla Lega anni or sono per l’attribuzione nei concorsi pubblici di punteggi superiori ai residenti, motivate dal fatto che si deve prediligere chi ha contribuito con le proprie tasse al funzionamento delle istituzioni locali nonché alla necessità pratica che chi vince un concorso non chieda dopo pochi mesi il trasferimento in altre zone d’Italia. La prevalenza dei residenti sugli altri dovrà essere garantita pure nell’attribuzione dei punteggi nelle graduatorie delle case popolari, sicuramente nei confronti degli extracomunitari, per evidenti ragioni di equità verso coloro che hanno contribuito, tramite i propri avi, alla creazione del patrimonio immobiliare pubblico. La Lega propone, inoltre, che proprio in questo settore si proceda quanto prima alla creazione dell’Agenzia territoriale della Casa del Vco, ossia dell’organo locale deputato alla gestione e manutenzione delle case popolari, per avvicinare ai nostri concittadini l’istituzione che gestisce le abitazioni popolari e per poter incidere sui criteri di assegnazione e sulla gestione concreta, direttamente dal Vco. In quest’ottica di particolare attenzione alle esigenze ed alle necessità dei nostri concittadini si collocano, infine, le politiche di sostegno ai servizi, pubblici e privati, collocati in zone disagiate del territorio, in particolar modo nei comuni montani di minor dimensione. La Provincia dovrà in questo caso procedere nell’opera finora intrapresa e dovrà nuovamente intervenire, anche con appositi contributi economici, laddove si evidenzino criticità nel mantenimento e/o gestione di alcuni servizi nei comuni montani, ad esempio il servizio scolastico, il servizio sanitario, le poste, le telecomunicazioni, gli esercizi pubblici di base (alimentari, bars, ecc.), i distributori di carburanti, ecc.ecc. Evitare lo spopolamento della montagna è un obiettivo fondamentale della Lega, per garantire il tenore di vita dei residenti e la sicurezza delle popolazioni di valle.

RIFIUTI ED AMBIENTE

La competenza della Provincia in materia di rifiuti ed ambiente è sicuramente tra quelle più rilevanti attribuitele dalla legge. La recente, nuova approvazione del piano provinciale dei rifiuti, inizialmente respinto dalla Regione Piemonte, non ha sgombrato il campo da dubbi e zone d’ombra sulla nuova configurazione dell’assetto dello smaltimento dei rifiuti nel Vco. La Lega Nord chiede: a) che la Provincia si opponga, assolutamente, all’accoglimento di rifiuti provenienti da altre regioni, in particolar modo dei rifiuti campani; b) che si proceda, in sinergia coi Comuni, all’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata, includendo pure quella della frazione umida, col metodo del “porta a porta”, aumentando considerevolmente i contributi economici ai Comuni che intendano incrementare il servizio; c) che l’impianto di smaltimento rifiuti di Mergozzo resti a due linee fino alla sua naturale scadenza, ma che ne sia garantito il corretto funzionamento e la regolare manutenzione, fino alla realizzazione di un nuovo sistema; d) che sia approfondito il nuovo sistema di smaltimento denominato c.d.r., in particolar modo perché trattasi dello stesso metodo adottato in Campania, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. In tema di tutela dell’ambiente, infine, dovranno essere elaborate politiche tese alla valorizzazione e promozione dei beni ambientali locali, non solo quale risorsa turistica, ma anche per agevolarne la fruizione ai cittadini del Vco. I controlli ambientali dovranno essere attuati con rigore e determinazione, ma senza eccedere in odiosi soprusi, che possano comportare la paralisi dell’attività produttiva del sistema economico del Verbano-Cusio-Ossola.    

CACCIA, PESCA E AGRICOLTURA

Caccia e pesca sono pratiche che fanno parte della cultura del nostro popolo e vanno pertanto sostenute seppur nella stretta osservanza delle normative e della tutela dell’ambiente. La Lega Nord intende proseguire le proficue collaborazioni con i Comparti Alpini e le Associazioni del settore e si pone quale obiettivo primario la soluzione del problema legato alla massiccia e devastante presenza dei cinghiali: sotto il controllo della Polizia Provinciale dovranno essere individuate nuove strade finalizzate a ridurre una presenza che diventa ogni giorno di più pericolo concreto per le colture montane e non solo. Il “tavolo verde” dovrà essere la naturale sede di confronto e concertazione fra gli enti pubblici e le associazioni che rappresentano il mondo dell’agricoltura locale.Particolare attenzione sarà dedicata alle piccole imprese agricole montane, ultimo baluardo di una cultura popolare che non può e non deve essere cancellata: la dura vita degli alpeggi, con le sue abitudini e le sue tradizioni, dovrà essere portata, con progetti mirati, a conoscenza delle scuole e le stesse dovranno essere coinvolte nell’organizzazione di eventi quali le fiere del settore; solo coinvolgendo i giovani possiamo evitare che l’immenso patrimonio di conoscenze di chi lavora la terra venga perso. Negli ultimi anni, infine, è emerso in maniera rilevante il problema legato alla presenza di colonie di cormorani nel territorio provinciale con il conseguente danneggiamento del patrimonio ittico di fiumi, torrenti e laghi: sarà necessario intervenire nella maniera più opportuna al fine di salvaguardare le attività di pesca sportiva.

 

 

 

 

Segreteria Provinciale LN Padania del VCO

Comunicati Stampa Provinciali

Segretario Provinciale

Direttivo Provinciale
Amministratori

                 

Aderisci